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04/06/15

TOOLS SHARING : l’utilizzo condiviso arriva anche in agricoltura

Tools Sharing

La Sharing Economy arriva anche in agricoltura e noi di GuidaOlio.it – CDI OEVO siamo tra i primi a promuovere questo nuovo modo di lavorare, anche per una maggiore sostenibilità economica della filiera olivicola. Per tutti gli iscritti alla comunità on-line di GuidaOlio.it è attiva la convenzione con www.toolssharing.com che permette di avere 3 mesi di inserzioni gratuite (senza alcun obbligo di rinnovo!), in modo da provare questa nuova opportunità di sperimentare lo “sharing agricolo”!

Ma cosa è lo sharing?
Quello che si chiama sharing, ma in agricoltura lo si può chiamare condivisione, compartecipazione e, perché no, anche contoterzismo.
Il moderno termine sharing racchiude al suo interno il concetto di condivisione dei beni, oggetti, mezzi e strumenti di lavoro (definiti beni in generale), senza però trasferirne la proprietà, in cambio di un contributo concordato direttamente tra soggetto che offre il bene e soggetto che lo utilizza per un determinato periodo. Altra definizione più autorevole arriva dall’Osservatorio sulla Business Innovation della Commissione Europea che ha proposto una sua definizione della “Sharing Economy”, limitatamente a “quelle imprese che sviluppano dei modelli di business basati sull’accessibilità per i mercati peer-to-peer e le loro comunità di utenti”. Sono considerate tali quelle imprese “la cui proposta di valore consista nella creazione di un match tra un peer che possiede una determinata risorsa (beni o competenze) ed un peer che ha bisogno di quella risorsa, nei tempi richiesti e a fronte di costi di transazione ragionevoli”.

Per rimanere in Italia, dal 14 gennaio 2014, grazie ad un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il termine sharing è entrato a far parte del nel nostro sistema normativo; infatti anche per le imprese agricole di parla di sharing, per la precisione di Job Sharing (o meglio, contratto di lavoro ripartito) che rende possibile stipulare contratti di rete per l’assunzione di personale dipendente in agricoltura. Ed i vantaggi per le imprese non sono da poco!

L’agricoltura ha rappresentato e rappresenta (lo speriamo, ndr) per l’Italia un settore importante! Tramite la sua comunità ci sono stati tramandati i valori, le tradizioni, ma anche il mantenimento del territorio, del paesaggio, la qualità dei cibi, la “genuinità” e, in generale, quelle eccellenze agroalimentari invidiate ed esportate in tutto il mondo! Non sempre l’agricoltura ha saputo però essere al passo con i tempi, con la nuova terminologia, con l’esterofilia… anche se non sono le “etichette” che fanno cambiare le cose. I vari modelli di “New Economy”, di nuovi lavori, di attività e di imprese, hanno visto nascere dal “giorno alla notte” nuove opportunità, nuovi business a cui sono seguiti, ciclicamente, bolle speculative che hanno fatto la felicità di pochi in pochissimo tempo, controbilanciate però, anche da grosse perdite...per tanti! L’agricoltura no! Lei ha sempre trovato il suo “campo” economico, la sua produzione basata non su bilanci fittizi, valutazioni patrimoniali altalenanti come “montagne russe”, ma valori basate su patrimoni reali, su beni reali capaci di immettere sul mercato prodotti primari, necessari ad ogni persona per nutrirsi. Di un “telefonino” di ultima generazione ne possiamo anche fare a meno (basta aspettare qualche mese e lo trovi alla metà del prezzo), ma di un piatto di pasta condita con un Olio Extra Vergine…quello non ne possiamo fare a meno… oltretutto ce lo invidiano in tutto il mondo!
Ecco che l’agricoltura ci ha sempre insegnato e sempre ci insegnerà; ora la si chiama nutraceutica, termine coniato nel 1989, definito come neologismo sincratico da "nutrizione" e "farmaceutica" che si riferisce allo studio di alimenti che si suppone abbiano una funzione benefica sulla salute umana… l’Extra Vergine, per esempio e per giocare in casa, è un alimento che fa bene al corpo umano perché ricco di polifenoli, una famiglia di composti chimici rivalutati perché antiossidanti, quindi ideali per combattere i "radicali liberi" dell'organismo in grado di attivare forme tumorali e altre malattie, ma anche importanti per ridurre il colesterolo cattivo (LDL) in circolazione nel sangue, che così rimane più scorrevole e con meno rischi di infarti. (tanto per giocare in casa, ndr).
La nutraceutica è uno dei temi principali del 2015, anno di EXPO il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”!
Basta lavorare a contatto con l’agricoltura che le ispirazioni, i modi di vedere e ripensare alle “nuove forme di economia”, basata su beni reali e la loro piena utilizzazione, può generare nuove opportunità di lavoro.
Se parliamo di sharing, l’abbinamento immediato non è certo l’agricoltura, bensì il “car sharing”!
Se la macchina non la uso tutti i giorni, perché devo pagare anche quando è ferma? Ecco che la risposta la si trova nel car sharing! Oppure, perché non muovermi in città liberamente con la bicicletta ed evitare il traffico? Una volta posteggiato l’auto nei parcheggi scambiatori, posso usufruire del servizio di "bike sharing"! Attività fisica, riduzioni di immissione di CO2 e miglior qualità di vita!
In questo contesto “Tools Sharing”, la condivisione di strumenti, utensili, mezzi da lavoro, può essere un modo intelligente e utile e, perché no, anche redditizio per meglio utilizzare e impiegare gli strumenti da lavoro!
Nel campo olivicolo, considerato l’avvicinarsi della campagna di produzione 2015/’16, in un ottica di abbattere i costi di produzione e aumentare la sicurezza sul lavoro (posso condividere attrezzature moderne e “a norma”), lo sharing degli strumenti può rappresentare una grande opportunità. Scuotitori, raccoglitori, trattori, reti, e quanto altro ancora, può entrare nella comunità dello sharing agricolo!


Link al portale: www.toolssharing.com

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