Guida Olio, il riferimento italiano per l'olio extravergine di oliva

08/07/15

UTILIZZO COMPLETO E RESPONSABILE DEL FRUTTO DELL’OLIVA

frutto oliva utilizzo completo

L’olivicoltura, grazie al frutto della Ricerca e del trasferimento tecnologico, oggi può e deve saper sfruttare a valorizzare tutto ciò che l’oliva riesce a portarci in dono.

L’occasione del “trasferimento del sapere”, delle opportunità ancora da cogliere e delle tecnologie a disposizione da mettere in campo, o meglio, in frantoio, è stata fornita dal convegno “LA VALORIZZAZIONE DEI SOTTOPRODOTTI DELL’OLEIFICIO” del 28 maggio che si è svolto a Firenze presso la prestigiosa Accademia dei Georgofili.

Tra i vari interventi volti ad illustrare le tecniche per il recupero dei polifenoli, il cui impiego può spaziare nel settore della zootecnia (integratore dell’alimentazione), nel farmaceutico (per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie), nel cosmetico (contro i radicali liberi) e nel settore medico (prevenzione delle malattie cardio-vascolari), quello del Prof. Maurizio Servili, ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari dell'Università degli Studi di Perugia e componente del gruppo di esperti chimici del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), rappresenta uno dei primi contributi e documento che vogliamo ospitare sul portale dedicato alla filiera olivicola.

La passione di chi lavora nel settore e da anni è in prima linea per la ricerca e le innovazioni, lo si percepisce già dalle prima battute. Non è più il tempo dell’immobilismo, dello “stare a vedere”, bensì è arrivato il momento (forse è anche troppo tardi, ndr) di far capire che le tecnologie ed i modelli di lavoro a cui bisogna tendere esistono già e da tempo sono alla portata degli operatori. Un modello virtuoso è la soia: si utilizza tutto!

Dal frutto dell’oliva, invece, si utilizza solo il 20%, tutto il resto è un problema. L’olio è una miniera naturale di molecole bioattive e gli sforzi dovrebbero concentrarsi su ciò che ancora non si riesce a estrarre o utilizzare. Quando si riuscirà ad estrarre tutti i polifenoli dal frutto, allora sarà possibile e sostenibile utilizzare i coprodotti per le bioenergie. Anche dalle acque di vegetazione si possono ancora estrarre polifenoli per poi riutilizzarli in altri alimenti. In questo la Food science sta facendo grandi passi in avanti. Perché non sfruttarli? Noi come italiani, non stiamo ospitando EXPO - Esposizione Universale Milano 2015, dove dietro alla slogan “Nutrire il pianeta, Energia per la vita” sono chiamate in causa le tecnologie, l'innovazione, la cultura, le tradizioni e la creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo?

Trent’anni anni fa i sottoprodotti dell’oleificio erano un problema; oggi, grazie alla ricerca ed ai progetti pilota, si parla di opportunità per la filiera agricola, di diversificazione economica del frantoio, introducendo così il concetto di multifunzionalità dell’impresa agricola, ma anche nella bioeconomicità dell’agricoltura.

Nuove prospettive che possono ridare ottimismo al settore, ritornare a progettare e coltivare il futuro, ritornare a quella agricoltura che ha dato reddito, alla sostenibilità economica e responsabile del settore, per una produzione di Qualità, di quantità, arricchita dai coprodotti importanti che la Food science oggi può valorizzare e, in ultimo a chiusura del ciclo, utili per la produzione di bioenergie.

Il lavoro del Prof. Maurizio Servili andrà nella sezione PROGETTI INNOVATIVI & RICERCA del portale www.guidaolio.it con l’intento di creare un polo di divulgazione e promozione dei risultati, diffusione, discussione e stimolo per tutti i protagonisti della filiera olivicola al fine di contribuire ad una nuova sostenibilità del settore.